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Marta: Un Viaggio tra Storia e Natura

  • Immagine del redattore: Anto in moto
    Anto in moto
  • 14 apr
  • Tempo di lettura: 3 min

Aggiornamento: 5 mag

Marta è una perla incastonata sulla riva meridionale del Lago di Bolsena, un luogo dove il tempo sembra essersi fermato per ascoltare il respiro dell’acqua. Descriverla significa dipingere un quadro fatto di tufo, reti da pesca e una storia che affonda le radici nel mito.


Un Borgo tra Acqua e Roccia


Visto dal lago, il borgo si presenta come un compatto nucleo di case color ocra che si arrampicano verso l'alto, dominate dalla sagoma della Torre dell’Orologio. Le stradine del centro storico sono un labirinto di vicoli stretti, scale scavate nella pietra e panni stesi che sventolano alla brezza lacustre.


L’elemento vitale è il suo lungolago: una passeggiata ombreggiata da platani secolari dove le barche dei pescatori, dalle caratteristiche chiglie piatte, riposano dopo il lavoro. Qui l’aria profuma di acqua dolce e di "Latterino" fritto.



L'Anima del Luogo: La Cannaiola e la Barabbata


Non si può descrivere Marta senza citare ciò che la rende viva:


  1. La Barabbata (Festa delle Passate): Ogni 14 maggio, Marta celebra le sue origini agricole e marinare con un rito ancestrale. Uomini divisi in corporazioni (Casenghi, Bifolchi, Villani e Pescatori) sfilano in una processione coloratissima per offrire i frutti della terra e del lago alla Madonna del Monte. È un omaggio alla fecondità, un ponte diretto con i riti pagani della primavera.


  2. Il Vino Cannaiola: Un vino rosso, dolce e vellutato, che nasce dai vigneti vulcanici circostanti. È il sapore stesso di Marta: intenso, autentico e orgogliosamente legato alla propria terra.


Un Gigante di Tufo


La Torre dell'Orologio non è solo il punto più alto di Marta, ma è il vero e proprio battito cardiaco del borgo. Se le case del centro storico sono il corpo, questa torre ne rappresenta la memoria storica e l'identità.



La leggenda vuole che sull'Isola Martana, proprio di fronte al borgo, fu tenuta prigioniera e uccisa la regina ostrogota Amalasunta nel 535 d.C. Questo legame con la nobiltà barbara e il dramma storico conferisce a Marta un'aura di nobile malinconia che si avverte camminando lungo le sponde al tramonto.


L'Itinerario Panoramico


Invece della Via dei Laghi meridionale, percorrerai la zona dei Laghi Sabatini (Bracciano e Martignano) e quella del Lago di Vico.


1. Uscita da Roma e Lago di Bracciano


  • Prendi la Via Cassia (o la Cassia Bis - SR2 Cassia Veientana) in direzione nord.

  • Per un tocco panoramico, devia verso Anguillara Sabazia o Trevignano Romano. Costeggerai il Lago di Bracciano, godendoti la vista del castello Orsini-Odescalchi e delle acque cristalline.


2. Attraverso la Tuscia e il Lago di Vico


  • Prosegui in direzione Sutri (merita una sosta veloce per l'anfiteatro scavato nel tufo).

  • Da Sutri, segui le indicazioni per Ronciglione e imbocca la strada che sale verso il Lago di Vico.

  • Questa è la parte più bella del viaggio: la strada attraversa i boschi di faggi della Riserva Naturale e scende costeggiando le sponde del lago vulcanico più alto d'Italia.


3. Viterbo e l'arrivo a Marta


  • Superato il Lago di Vico, scendi verso Viterbo. Non è necessario entrare in città: prendi la superstrada (SS675) in direzione Orte-Civitavecchia per un breve tratto, uscendo a Viterbo Nord / Via Cassia.

  • Segui le indicazioni per Montefiascone.

  • Poco prima di arrivare nel centro di Montefiascone, troverai le indicazioni chiare per Marta. La strada scende in picchiata verso il Lago di Bolsena, offrendoti una vista mozzafiato sulla Torre dell'Orologio e sulle isole prima di entrare in paese.


Sintesi del Percorso


Tratto

Strada principale

Punti di interesse

Roma -> Bracciano

SS2 Cassia / SP12

Vista sul Lago di Bracciano

Bracciano -> Lago di Vico

SP1

Cimini e Riserva Naturale

Vico -> Montefiascone

SR2 Cassia

Panorama sulla Tuscia


https://maps.app.goo.gl/UXeY8AQ8VVPmTRpv5

Conclusione: Un'Avventura da Non Perdere


Marta è un luogo che merita di essere esplorato. Ogni angolo racconta una storia, ogni strada offre un'esperienza unica. Che tu sia un motociclista in cerca di avventure o un appassionato di fotografia, questo borgo ti regalerà momenti indimenticabili. Non dimenticare di portare con te la tua macchina fotografica per catturare la bellezza di questo angolo d'Italia. Unisciti a noi per vivere un'esperienza autentica e trasformare le tue avventure su due ruote in racconti visivi emozionanti.

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